Quando innovare vuol dire scegliere

  • Salvagnini case study Comel
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Highlights

  1. Comel
    Fondata nel 1970 ad Arre, in provincia di Padova, Comel è specializzata nella lavorazione della lamiera e nella carpenteria leggera conto terzi. Conta oltre 250 dipendenti e sfiora i 60 milioni di euro di fatturato. Il parco macchine comprende quattro linee Salvagnini S4+P4 e due punzonatrici S4 stand-alone.
  2. Le sfide
    Nesting complessi, con molti codici e pezzi, rendevano onerose le operazioni manuali di stacco e impilamento dopo il taglio laser fibra. Comel voleva ridurre costi di movimentazione, errori e tempi di attraversamento senza penalizzare l’efficienza di taglio. Nel reparto piegatura cercava maggiore velocità e flessibilità rispetto a presse piegatrici manuali e celle robotizzate.
  3. La soluzione
    Comel ha integrato un laser fibra Salvagnini L5 (campo di lavoro di 4 m, sorgente da 6 kW) con sorting automatico MCU, software NEXUS e sei tavole di scarico. Completano l’impianto il magazzino bitorre LTWS da 39 livelli, AVS e NVS. La pannellatrice P2-2120 adotta utensili di piega universali, CLA/SIM e RSU, con asservimento robotizzato o carico e scarico gestiti dall’operatore.
  4. I risultati
    Comel risparmia il 100% della manodopera prima impiegata nello stacco e impilamento dei pezzi tagliati. Le strategie di impilamento riducono tempi ed errori; P2 velocizza la piegatura e alleggerisce il carico sulle presse piegatrici. "Questo per noi è un vantaggio molto importante, visto che possiamo destinare questi operatori ad altre attività," racconta il fondatore di Comel, Luigino Giacometti.
Salvagnini case study Comel