
Caso studio
Quando innovare vuol dire scegliere
Testo per gentile concessione di E. Oldrati/Deformazione
Comel, contoterzista evoluto di Arre (PD), ha un approccio incrementale all’innovazione fatta di continui investimenti in nuove tecnologie, senza il timore di abbracciare nuove lavorazioni e strategie se utili per raggiungere nuovi livelli di efficienza. Partner in queste “svolte tecnologiche” è Salvagnini che ha saputo fornire soluzioni efficaci per automatizzare il sorting dei pezzi tagliati con il laser fibra ed efficientare il reparto di piegatura.
Quando innovare vuol dire scegliere
Highlights
- Comel
Fondata nel 1970 ad Arre, in provincia di Padova, Comel è specializzata nella lavorazione della lamiera e nella carpenteria leggera conto terzi. Conta oltre 250 dipendenti e sfiora i 60 milioni di euro di fatturato. Il parco macchine comprende quattro linee Salvagnini S4+P4 e due punzonatrici S4 stand-alone. - Le sfide
Nesting complessi, con molti codici e pezzi, rendevano onerose le operazioni manuali di stacco e impilamento dopo il taglio laser fibra. Comel voleva ridurre costi di movimentazione, errori e tempi di attraversamento senza penalizzare l’efficienza di taglio. Nel reparto piegatura cercava maggiore velocità e flessibilità rispetto a presse piegatrici manuali e celle robotizzate. - La soluzione
Comel ha integrato un laser fibra Salvagnini L5 (campo di lavoro di 4 m, sorgente da 6 kW) con sorting automatico MCU, software NEXUS e sei tavole di scarico. Completano l’impianto il magazzino bitorre LTWS da 39 livelli, AVS e NVS. La pannellatrice P2-2120 adotta utensili di piega universali, CLA/SIM e RSU, con asservimento robotizzato o carico e scarico gestiti dall’operatore. - I risultati
Comel risparmia il 100% della manodopera prima impiegata nello stacco e impilamento dei pezzi tagliati. Le strategie di impilamento riducono tempi ed errori; P2 velocizza la piegatura e alleggerisce il carico sulle presse piegatrici. "Questo per noi è un vantaggio molto importante, visto che possiamo destinare questi operatori ad altre attività," racconta il fondatore di Comel, Luigino Giacometti.


















