Dal coil al foglio per un salto produttivo misurabile

  • Caso studio Salvagnini Tecnocupole Pancaldi
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Highlights

  1. Tecnocupole Pancaldi
    Tecnocupole Pancaldi è un produttore bolognese di lucernari, evacuatori naturali di fumo e calore e sistemi di ventilazione, con oltre 60 anni di esperienza. Nello stabilimento di 4.000 m², 32 persone servono ogni anno più di 800 clienti tra installatori, imprese di costruzione e prefabbricatori.
  2. La sfida
    Il precedente processo da coil richiedeva raddrizzatura, taglio della bandella e, in alcuni casi, punzonatura prima della piegatura, impegnando almeno tre persone per produrre circa dieci fondi basamento al giorno. Tecnocupole Pancaldi doveva accelerare le fasi a valle, ridurre variabilità e consumi e stabilizzare il flusso per sostenere crescita e internalizzazione.
  3. La soluzione
    Il nuovo processo da foglio integra un laser a fibra L3 da 3 kW con magazzino a torre LTWS a 8 vassoi e sorting automatico MCU, una P-Robot con pannellatrice P2-1620 e una pressa piegatrice B3 135/3000. OPS coordina ordini, nesting e instradamento sulle tre tecnologie; ACUT, SVS e APC2 supportano efficienza e qualità di taglio.
  4. I risultati
    La produttività è aumentata di circa sette volte: oggi un solo operatore produce 70–80 componenti al giorno, rispetto a circa dieci con almeno tre persone. Il consumo energetico stimato è diminuito del 52%, OPS mantiene gli sfridi molto bassi e la nuova capacità favorisce internalizzazione e sviluppo prodotto. "I risultati hanno superato le simulazioni che avevamo fatto in fase di valutazione, sia sul risparmio energetico sia sulla produttività," racconta Michela Pancaldi, CEO.
Caso studio Salvagnini Tecnocupole Pancaldi