Il valore aggiunto del taglio 2D

  • Salvagnini case study Lasergate
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Highlights

  1. Lasergate
    Lasergate è un’azienda di Carmagnola (Torino) specializzata nella lavorazione della lamiera, fondata nel 2001 e nata come servizio di taglio laser 3D. Oggi integra internamente costruzione stampi, stampaggio, piegatura, saldatura manuale e robotizzata, metrologia, attrezzeria e assemblaggio. Con quattro siti, circa 90 dipendenti e ~12 M€ di fatturato, serve automotive high-end e altri settori con prototipia e lotti medio-bassi ripetitivi.
  2. La sfida
    Lasergate gestisce un mix variabile di materiali, spessori e codici, con dettagli di taglio che devono restare coerenti per le lavorazioni successive. La precisione dei tempi è critica: "Cinque minuti sfasati per foglio, moltiplicati per duecento fogli, cambiano di otto ore lo scenario del lunedì mattina," spiega Davide Spezini, Co-fondatore.
  3. Il progetto
    Lasergate ha installato un taglio laser 2D Salvagnini L5 da 6 kW, con magazzino a torre LTWS per la gestione non presidiata di carico/scarico e sorting automatico MCU. Il piano di presa di MCU è segmentato in quadranti indipendenti. Con Nexus, MCU può prelevare in modalità multi-gripping e double picking. L’impianto taglia soprattutto alluminio tra 0,5 e 5 mm, principalmente in azoto e, sui sottili, in aria compressa.
  4. I risultati
    L’investimento su L5 rafforza stabilità e continuità produttiva mentre crescono i volumi dalla prototipia alla produzione. La gestione dei vassoi di LTWS e il sorting MCU riducono la manipolazione di superfici estetiche e particolari sottili, tutelando finitura e tracciabilità. Assistenza e diagnosi da remoto aumentano l’uptime e riducono il rischio operativo, rendendo più difendibile il costo totale di proprietà.
Salvagnini case study Lasergate