
Caso studio
Investire in tecnologia per competere
Testo per gentile concessione di E. Oldrati/Deformazione
Investimenti lungimiranti e personale qualificato sono alla base del successo internazionale di Tecnofreddo, azienda siciliana specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi di refrigerazione. Flessibilità e qualità aumentate grazie a macchine come la recente pressa piegatrice B3 fornita da Salvagnini.
Investire in tecnologia per competere
Highlights
- Tecnofreddo
Tecnofreddo è un’azienda di Marsala che progetta e realizza sistemi di refrigerazione per industrie di processo e climatizzazione. Con circa 50 dipendenti, nel 2024 ha chiuso a ~11 milioni di euro e stima ~15 milioni per il 2025, con il 60% sul mercato italiano e il 40% all’estero. - La sfida
Per competere dai mercati del Sud con concorrenti del Nord Italia e d’Europa, Tecnofreddo ha puntato sul controllo diretto delle lavorazioni. In assenza di una filiera contoterzi sviluppata in Sicilia, l’obiettivo era internalizzare la lavorazione della lamiera per ridurre dipendenze esterne e proteggere tempi, qualità e flessibilità richiesti dal “su misura”. - La soluzione
Nel 2024 Tecnofreddo ha introdotto una Salvagnini B3 per sostituire piegatrice. Questo modello di B3 piega fino a 4.250 mm, con forza 240 t, è dotata di registro posteriore BG7 con traversa ad elevata rigidità. Il suo impiego in Tecnofreddo è rivolto soprattutto alla lavorazione di lamiera zincata Z200 o Z300 con spessori che vanno da 1 a 6 millimetri, realizzando circa 10.000 pieghe al mese. - I risultati
"Siamo molto soddisfatti dell’investimento fatto con la pressa Salvagnini," racconta Osvaldo Asaro, titolare di Tecnofreddo, "perché abbiamo potuto consolidare la nostra strategia che punta su un mercato dove c’è minor concorrenza: qui proponiamo i nostri sistemi di refrigerazione customizzati per soddisfare le esigenze di aziende che richiedono uno sviluppo tecnico importante."
















