
Caso studio
L’integrazione di taglio laser e piegatura per chiudere il cerchio… produttivo
Testo per gentile concessione di A. Ariu e G. Mazzola/Lamiera
Partita dalla verniciatura e dall’assemblaggio, VLM ha investito in tecnologie di taglio e piegatura per completare il ciclo produttivo interno. L’installazione di soluzioni Salvagnini segna per l’azienda il passaggio da terzista evoluto a realtà ancora più strutturata e autonoma.
L’integrazione di taglio laser e piegatura per chiudere il cerchio… produttivo
Highlights
- VLM
Fondata a Mondovì nel 2021, VLM è un’azienda di carpenteria metallica con 12 addetti e 2.000 m² di area produttiva coperta. Opera prevalentemente sul mercato italiano nei settori movimento terra, macchine agricole, industriale, navale ed ecologico, lavorando oltre 300 tonnellate di lamiera all’anno. - La sfida
VLM esternalizzava taglio laser e piegatura, con minore controllo su tempi, costi e pianificazione produttiva. Internalizzare entrambi i processi significava introdurre tecnologie mai gestite prima, costruire competenze da zero e riorganizzare i flussi. “Prima ci affidavamo all’esterno per il taglio e la piegatura, con costi indiretti e minore flessibilità operativa,” racconta il titolare, Thomas La Mantia. - La soluzione
VLM ha installato un laser a fibra L3-4020 da 8 kW con ACUT, TRADJUST e APC2 e una pressa piegatrice B3 400/4250 da 400 t con S-Crowning e TFC2.0. STREAM programma entrambe le tecnologie nello stesso ecosistema software, mentre OPS collega le macchine al gestionale ERP per una gestione integrata della produzione. - I risultati
L’investimento ha completato il ciclo produttivo di VLM, portando taglio e piegatura all’interno e creando un flusso completamente tracciabile dalla commessa alla macchina. I dati di produzione sono diventati misurabili fin dai primi mesi, permettendo una valutazione precisa dell’investimento e aprendo opportunità su commesse prima difficili da gestire e nuovi clienti. .





















