
Caso studio
Una strategia basata su innovazione e vicinanza al territorio
Testo per gentile concessione di E. Oldrati/Deformazione
Oltre 30 anni di attività segnati da una crescita costante nel solco della tecnologia avanzata, della motivazione professionale del personale e dei solidi rapporti con clienti e fornitori. È questa la fotografia della altoatesina Isifer che per continuare nella crescita ha scelto di puntare sulla tecnologia Salvagnini.
Una strategia basata su innovazione e vicinanza al territorio
Highlights
- Isifer
Isifer è un’azienda altoatesina attiva nella lavorazione della lamiera, fondata nel 1993 a Longiarù. Oggi opera in uno stabilimento moderno e più ampio a Piccolino, progettando, producendo e assemblando internamente strutture metalliche per architettura, industria, turismo, hotel di prestigio, negozi e facciate in tutto il mondo. - La sfida
Con la crescita, Isifer doveva rinnovare il parco macchine e superare i colli di bottiglia generati dalla gestione separata di progettazione, taglio e piega. L’azienda cercava un partner tecnologico di lungo periodo, maggiore rapidità sulle urgenze, più velocità e precisione nelle lavorazioni e costi operativi inferiori nella produzione personalizzata. - Il progetto
Isifer ha adottato un ecosistema Salvagnini integrato, collegando il sistema gestionale e il CAD 3D a OPS, il software di processo modulare che coordina le informazioni tra ufficio tecnico e produzione. Il progetto comprende laser a fibra L3.G4 con sorgente da 6 kW, cambio pallet, NVS, APC2, ACUT e APM2, oltre a pressa piegatrice B3 170/3000 con registro posteriore a 7 assi. - I risultati
Il laser a fibra L3.G4 consente a Isifer di tagliare internamente lamiere da 10 a 20 mm, lavorare in aria compressa circa metà della produzione e ridurre in modo significativo le spese di gas. “L’impatto sul costo orario è tangibile,” racconta Franz Tolpeit, Responsabile progettazione. B3 170/3000 ha semplificato la piega e migliorato enormemente la qualità del processo.

















